Alla cortese attenzione di:
Direzione Generale Creatività Contemporanea
Ministero della Cultura
L’ipotesi di decretare Carrara Capitale dell’Arte Contemporanea per l’anno 2026 mi trova convinto sostenitore. Per suffragare la piena congruità di tale candidatura, cito i versi dannunziani che ricordano “su quante città regnano i belli eroi nati dal grembo dei tuoi monti”.
Proprio così: ciò che le cave lentamente espugnano dalla roccia è un miracolo di geologia, è il più puro e candido dei marmi. E la città di Carrara ne è la capitale mondiale. Dalla reggia di Versailles alle statue di
Michelangelo ed a quelle del Canova, dalla Pietà ad Amore e Psiche, è da questa porzione della penisola che la materia prima è sottratta alla natura e trasfigurata in arte. Infatti, non esiste capitale del mondo che non possieda uno scampolo di Carrara, del suo preziosissimo marmo.
Città d’arte, città della creatività, città cantata dalla Divina Commedia, sito che dischiude al visitatore i tesori del proprio magico centro storico (dalle fontane marmoree allo splendido Duomo in stile romanico gotico, alla casa di Michelangelo Buonarroti), Carrara è contemporanea da sempre: circondata dall’alchimia dei suoi “ghiacciai pietrosi” e di una montagna rimodellata dai cavatori, Carrara è uno dei Comuni più antichi d’Italia ed esprime la propria bellezza attraverso una stratificazione plurimillenaria di
testimonianze urbanistiche.
Forte di un formidabile passato artistico, credo sia la più indicata a esprimerne la contemporaneità, puntando al futuro.
Andrea Bocelli
